sars cov-2

Sars Cov 2 prevenzione nella stagione autunno-inverno

Il nuovo coronavirus Sars Cov-2 purtroppo non è ancora sconfitto e ci vorrà ancora del tempo. Dopo la prima ondata ed il lockdown globale che ha messo in ginocchio le economie di molti paesi si teme per un nuovo problema. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Si tratta del nuovo aumento di casi in autunno da Sars Cov-2 con una possibile seconda ondata. Infatti, ad esempio, si stanno approntando tutte le necessarie misure per la scuola ma non solo. In questo scenario ci sono state alcune indicazioni dell’OMS a cui è seguita una circolare del Ministero della Salute. Vediamo dunque insieme di cosa si tratta.

I coronavirus

Coronavirus sono una vasta famiglia di virus che causano infezioni nell’uomo. Nonché in una varietà di animali tra cui uccelli e mammiferi come gatti, cammelli e pipistrelli. Alcuni Coronavirus sono zoonotici, il che significa che si possono trasmettere dagli animali all’uomo.

Ad oggi sette Coronavirus hanno dimostrato di infettare e causare malattie nell’uomo. Quando i Coronavirus animali si evolvono, possono infettare le persone e poi diffondersi da persona a persona, facendo il così detto “salto di specie”.

Possono causare focolai di malattia come è accaduto in passato per la Sindrome Respiratoria Mediorientale (MERS-CoV) e la Sindrome Respiratoria Acuta Grave (SARS). Per la MERS gli studi condotti hanno indicato i dromedari come serbatoi del virus che sporadicamente possono infettare l’uomo.

Per la SARS invece, gli studi hanno confermato una vasta gamma di possibili serbatoi del virus. Ad esempio zibetti, gatti domestici, furetti e pipistrelli. In grado di trasmettere l’infezione all’uomo. Di contro, esistono anche numerosi Coronavirus noti, che circolano negli animali e che non hanno ancora infettato l’uomo.

Il nuovo virus Sars Cov-2

Il 31 dicembre 2019 la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’OMS un cluster di casi di polmonite di causa ignota nella città di Wuhan. La maggior parte dei casi aveva un legame con il mercato di Huanan Seafood, nel sud della Cina. Un mercato all’ingrosso di frutti di mare e animali vivi.

Il 9 gennaio 2020, il CDC cinese (centre for disease control and prevention) ha riferito che è stato identificato un nuovo Coronavirus (2019-nCoV) come agente causale. Ne è anche stata resa pubblica la sequenza genomica. Da allora il mondo è cambiato.

In seguito poi il virus ha cambiato nome. L’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) ha classificato il nuovo coronavirus denominandolo Sars-CoV-2. Ora che è stato chiamato con questo nome è così che il mondo si riferisce al nuovo coronavirus sars Cov-2.

A partire dal gennaio 2020 l’ organizzazione mondiale della sanità OMS ha monitorato la situazione e fornito indicazioni per il suo contrasto. Tuttavia a partire dal marzo 2020 la situazione si è manifestata in tutta la sua pericolosità facendo registrare di fatto una pandemia. Dopo la SARS con la conseguente “severe acute respiratory syndrome” dunque il mondo ha dovuto è sta tuttora facendo i conti con questo nuovo virus.

Sars Cov-2 e possibile aumento di casi in autunno

Sta attualmente aumentando il tasso di incidenza di casi di Sars Cov-2 in Europa. I casi nel mondo sono prossimi ai 20 milioni, con 716.075 decessi.

Questi i dati degli ultimi report dell’OMS e del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC). In Italia complessivamente dal 30 gennaio al 29 luglio 2020 sono stati notificati al sistema di sorveglianza integrato. Coordinato dall’ISS 246.602 casi confermati di infezione da SARS-CoV-2, di cui 34.213 morti (letalità complessiva 13,9%).

Il ECDS e l’OMS nella persona del suo direttore generale dell’ organizzazione mondiale tedros adhanom ghebreyesus indicano il rischio di assistere ad ulteriori aumenti di casi. Questo nei prossimi mesi se non saranno assunte misure di prevenzione e controllo.

In questo scenario. Al fine di fronteggiare in modo ottimale un eventuale aumento di casi di SARS-CoV-2 che si teme possa essere una ipotesi tutt’altro che remota nella stagione autunno-invernale.

Il ministero della Salute ha emanato l’11 agosto una circolare. Questa indica gli elementi di preparazione e risposta a COVID-19 nella stagione autunno-invernale. E’ stata predisposta dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il ministero della Salute e il Coordinamento delle Regioni e Province Autonome.

Il documento, partendo dall’analisi delle criticità affrontate nelle prime fasi dell’epidemia. Nonché dei punti di forza messi in campo. Fornisce elementi di preparazione e risposta. Analizza i possibili scenari futuri.

La circolare

Il documento parte dall’analisi delle criticità affrontate nelle prime fasi dell’epidemia e dei punti di forza messi in campo. Fornisce elementi di preparazione e risposta analizzando i possibili scenari futuri.

In particolare la circolare sottolinea che gli scenari per l’autunno. In termini di impatto sul sistema sanitario. Dipenderanno molto da alcune incognite. Tra queste quanto può essere rischiosa la trasmissibilità di SARS-CoV-2 a fine estate.

La trasmissibilità di SARS-CoV-2 nelle scuole. Ancora, grado di accettazione delle misure igienico-sanitarie e comportamentali per la prevenzione della trasmissione di SARS-CoV-2 da parte della popolazione generale. Nonché capacità di risposta da parte dei sistemi di prevenzione e controllo.

Clicca sul pulsante di seguito per scaricare il testo della circolare: