scuola e coronavirus

Scuola e coronavirus, come gestire i focolai?

In queste settimane si è parlato molto di scuola e coronavirus. Non solo sono state messe a punto procedure. Nonché prassi e risorse per la sicurezza di studenti e docenti. Si è discusso a lungo sulle risposte più idonee a eventuali casi e focolai da Covid-19 nelle scuole.

Dopo il DPCM 24 ottobre 2020 in particolare si è provveduto a prevedere anche attività didattiche a distanza nella misura fino al 75%.

In proposito a possibili focolai sono stati ipotizzati alcuni scenari. In assenza, per il momento, di modelli previsionali solidi. Infatti una valutazione rigorosa dell’effetto di diverse strategie di gestione di SARS-CoV-2 nelle scuole.

In termini di interventi richiederebbe la disponibilità di molti dati su una serie di fattori che classificano la trasmissione di SARS-CoV-2 nelle scuole prima. Nonché tra scuole e popolazione poi.

A ricordare la difficoltà di modelli previsionali solidi. Nonché a fornire alcune informazioni sulle strategie da mettere in atto per alcuni scenari ipotetici. E’ il rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) n. 58/2020 Rev del 28 agosto 2020.

Si tratta di un rapporto che fornisce un supporto operativo a tutti coloro che sono a pieno titolo coinvolti nel monitoraggio. Nonché nella risposta a casi sospetti/probabili e confermati di COVID-19. Oltreché nell’attuare strategie di prevenzione.

Scuole e coronavirus, le regole nel caso di un alunno con sintomi COVID-19

Il primo scenario del rapporto ISS riguarda il caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C. Ovvero un sintomo compatibile con COVID-19, all’interno della struttura scolastica.

La strategia prevede tra l’altro che:

  • L’operatore scolastico che viene a conoscenza di un alunno sintomatico deve avvisare il referente scolastico per COVID-19.
  • Il referente scolastico per COVID-19 o altro componente del personale scolastico deve telefonare subito ai genitori/tutore legale.
  • Ospitare l’alunno in una stanza dedicata o in un’area di isolamento.
  • Procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea, da parte del personale scolastico individuato. Ciò mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto.
  • Il minore non deve essere lasciato da solo ma in compagnia di un adulto. Questo preferibilmente non deve presentare fattori di rischio per una forma severa di Covid-19. Quali, ad esempio, malattie croniche preesistenti.
    Dovrà mantenere, ove possibile, il distanziamento fisico di almeno un metro. Nonché la mascherina chirurgica fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore/tutore legale.
  • Far indossare una mascherina chirurgica all’alunno se ha un’età superiore ai 6 anni e se la tollera.

Sempre in tema di scuola e coronavirus un secondo scenario è riportato di seguito. E’ relativo al caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C. Ovvero un sintomo compatibile con COVID-19, presso il proprio domicilio:

  • L’alunno deve restare a casa.
  • I genitori devono informare il PLS/MMG.
  • I genitori dello studente devono comunicare l’assenza scolastica per motivi di salute.
  • Il PLS/MMG, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al DdP.
  • Il DdP provvede all’esecuzione del test diagnostico.

Le regole nel caso di operatori scolastici con sintomi COVID-19

Riportiamo, sempre con riferimento al rapporto ISS, altri due diversi scenari in relazione agli operatori scolastici.

Il primo riguarda il caso in cui un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C. Ovvero un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico:

  • Assicurarsi che l’operatore scolastico indossi, come già previsto, una mascherina chirurgica. Invitarlo ad allontanarsi dalla struttura, rientrando al proprio domicilio. Contattando il proprio MMG per la valutazione clinica necessaria. Il Medico curante valuterà l’eventuale prescrizione del test diagnostico.
  • Il MMG, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al DdP.
  • Il DdP provvede all’esecuzione del test diagnostico.
  • In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19. Il MMG redigerà una attestazione che l’operatore può rientrare a scuola. Ciò poiché è stato seguito il percorso diagnostico – terapeutico. Nonché di prevenzione per Covid-19 di cui al punto precedente e come disposto da documenti nazionali e regionali.
  • Si sottolinea che gli operatori scolastici hanno una priorità nell’esecuzione dei test diagnostici.

Altre indicazioni in tema scuole e coronavirus

Riportiamo anche il caso in cui un operatore scolastico presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37.5°C. Ovvero un sintomo compatibile con COVID-19, al proprio domicilio:

  • L’operatore deve restare a casa.
  • Informare il MMG.
  • Comunicare l’assenza dal lavoro per motivi di salute, con certificato medico.
  • Il MMG, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al DdP.
  • Il Dipartimento di Prevenzione provvede all’esecuzione del test diagnostico.
  • Si attiva per l’approfondimento dell’indagine e le procedure conseguenti.
  • Provvede ad eseguire il test diagnostico (e si procede come indicato nel primo caso riportato).
  • In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19. Il MMG redigerà una attestazione che l’operatore può rientrare a scuola. Ciò poiché è stato seguito il percorso diagnostico – terapeutico e di prevenzione per Covid-19 di cui al punto precedente e come disposto da documenti nazionali e regionali.
  • Si sottolinea che gli operatori scolastici hanno una priorità nell’esecuzione dei test diagnostici.

Segnaliamo che il rapporto si sofferma anche su altri possibili casi/situazioni:

  • Nel caso di un numero elevato di assenze in una classe.
  • Catena di trasmissione non nota.
  • Alunno o operatore scolastico convivente di un caso.

La sanificazione straordinaria della scuola in caso di positività

Concludiamo per ora il tema scuola e coronavirus segnalando che nel rapporto vi sono anche indicazioni riguardo alla sanificazione straordinaria della scuola. Ciò nel caso di un alunno o operatore scolastico che risultino SARS-CoV-2 positivi.

Si ricorda infine che in presenza di casi confermati COVID-19. Spetta al Dipartimento di Prevenzione della ASL competente territorialmente di occuparsi dell’indagine volta ad espletare le attività di contact tracing (ricerca e gestione dei contatti).

Per gli alunni ed il personale scolastico individuati come contatti stretti del caso confermato COVID-19. Il DdP provvederà alla prescrizione della quarantena per i 14 giorni successivi all’ultima esposizione.

Il rapporto ISS. Che vi invitiamo a visionare integralmente. Riporta anche indicazioni sulle attività del referente Covid-19 nelle scuole. Nonché sulla valutazione della quarantena dei contatti stretti e sulla eventuale chiusura di una parte o dell’intera scuola.