tamponi

Tamponi: ecco le indicazioni per farli in sicurezza

Come fare i tamponi in sicurezza? ci siamo già soffermati nei giorni scorsi sulle attività del personale sanitario. Ciò con particolare riferimento alla situazione correlata all’emergenza Covid-19 e alle tante situazioni di rischio conseguenti all’attuale evoluzione dell’emergenza sanitaria.

Sebbene l’andamento di nuovi casi sia costantemente in calo è bene non abbassare la guarda. Per questi professionisti sicuramente una delle attività a maggior rischio può essere rappresentata dai prelievi di campione, dello svolgimento dei tamponi.

Per raccogliere informazioni su questo rischio. Nonché sulle misure di prevenzione possibili. Facciamo riferimento ad un documento prodotto dalla Associazione Nazionale Assistenti Sanitari. Il titolo è: “Emergenza sanitaria nuovo Coronavirus: indicazioni ai professionisti Assistenti Sanitari”.

Nel documento in questione. Un capitolo affronta proprio le attività degli assistenti sanitari. In relazione allo svolgimento dei tamponi in ambiente protetto o a domicilio.

Valutazione e programmazione per lo svolgimento dei tamponi

Riguardo al setting relativo al Servizio di Igiene Pubblica. Unità operativa profilassi malattie infettive.

Il documento presenta non solo informazioni sulla procedura per eseguire vestizione e svestizione. Sia prima che dopo aver effettuato il prelievo di campione. Bensì offre indicazioni precise anche per l’esecuzione del tampone in ambienti protetti. Come, ad esempio, ospedali e ambulatori.

Si indica che i tamponi faringei sono una procedura diagnostica di facile esecuzione. La quale viene utilizzata per trovare l’eventuale presenza di agenti patogeni. Tipicamente batteri ma all’occorrenza anche virus e miceti.

I quali possono essere presenti a livello della gola. Il tampone faringeo consiste nel prelievo delle cellule superficiali, del muco e delle secrezioni dalla gola, mediante un piccolo bastoncino ovattato, simile ad un cotton fioc.

E la ricerca di batteri avviene attraverso una coltura batterica e nel caso un antibiogramma. La ricerca di virus avviene, oggi, tramite tecniche di biologia molecolare, attraverso le quali si ricerca l’acido nucleico (DNA o RNA) del virus. Tale procedura può essere svolta in autonomia dall’assistente sanitario che deve garantire la corretta esecuzione della procedura e il non inquinamento del campione.

La valutazione iniziale

Il documento riporta indicazioni per la valutazione iniziale e per la programmazione dei tamponi:

Valutazione iniziale

  • Valutare il contenitore idoneo per la ricerca colturale
  • Stabilire la sede esatta dove prelevare il materiale
  • Accertarsi che il paziente sia in grado di collaborare durante la raccolta del materiale

Programmazione (Obiettivi)

  • Ottenere una coltura non contaminata
  • Porre il tampone in contenitori appositi adottando manovre corrette
  • Inviare la coltura al laboratorio

La procedura per l’esecuzione dei tamponi

Il documento, che presenta poi la differenza tra tampone nasale e tampone faringeo, presenta una procedura semplificata per l’esecuzione dei tamponi:

  • Raccogliere e registrare i dati del paziente
  • Spiegare il procedimento al paziente
  • Eseguire il lavaggio delle mani e garantire la privacy
  • Indossare i DPI
  • Posizionare il paziente con la testa leggermente inclinata all’indietro
  • Estrarre l’applicatore sterile (tampone) dalla provetta
  • Invitare il paziente ad inclinare leggermente la testa all’indietro
  • Inserire il tampone nella narice e proseguire lungo il pavimento della coana nasale, fino a raggiungere il retro del rinofaringe. Una volta in sede, il tampone viene ruotato in modo delicato, quindi viene mantenuto in situ per qualche secondo al fine di raccogliere abbondante secreto nasale. La manovra viene ripetuta in una sola narice con l’accorgimento di cambiare tampone e di segnalare sull’etichetta a quale delle due appartiene ciascun campione
  • Riporre l’applicatore nella provetta sterile
  • Fare assumere al paziente una posizione confortevole
  • Lavarsi le mani
  • Etichettare la provetta ed inviarla in laboratorio

Si ricorda poi che data la difficoltà di raggiungere il rinofaringe, “una valida alternativa è l’esecuzione del doppio campione. Si esegue prima il tampone nasale, si inserisce il tampone nella provetta di raccolta e in seguito si esegue il tampone faringeo che verrà inserito nella stessa provetta”.

Informazioni utili

Tra i link segnalati dal documento è anche presente il link di un video realizzato dalla ASST Sette Laghi (Regione Lombardia). Ciò per il personale medico e sanitario.

Questo mostra come deve avvenire la vestizione e la successiva svestizione del personale sanitario prima di procedere allo svolgimento di un tampone. Ovvero di altre procedure invasive su pazienti di cui è sospetta. Ovvero accertata l’infezione da SARS-CoV-2, oltre che le modalità di esecuzione del tampone stesso:

Consapevoli del rischio a cui sono esposti questi lavoratori. Nonché di tutto quello che vorrebbe dire una situazione in cui uno di questi tamponi risultasse positivo. Per il personale del dipartimento di prevenzione e non solo. Soprattutto laddove non fossero seguite stringenti misure di sicurezza.

Ti invitiamo a scaricare il documento per tutte le informazioni cliccando sul pulsante di seguito. Concludiamo come sempre invitandovi a registrarvi alla nostra newsletter sicurezza per rimanere sempre aggiornati sulle varie attività e novità.