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Tatuatori e Covid-19, le indicazioni su come procedere

Pubblicato un nuovo documento tecnico rivolto ai tatuatori. Contiene le indicazioni sulle misure da adottare per garantire la sicurezza anti contagio nelle attività. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Il Covid-19 e la sua lunga quarantena, oramai alle spalle, hanno danneggiato vite di persone e di attività economiche. Ma vi è un lavoro in particolare che è stato preso di mira dal virus: Il tatuatore.

Farlo ai tempi del Coronovirus è un atto di coraggio e di determinazione nel proseguire non solo la propria attività. Bensi, anzitutto, la propria passione artistica in totale sicurezza.

Proprio per aiutare questo settore è stato pubblicato online un nuovo documento tecnico. Questo contiene indicazioni per il contenimento del contagio da Sars-CoV-2 nelle attività di tatuaggio, piercing e dermopigmentazione.

La pubblicazione, realizzata dall’Istituto superiore di sanità (Iss) in collaborazione con l’Inail, prende spunto dal documento relativo a parrucchieri, barbieri e centri estetici pubblicato in maggio. Integrato dalle specifiche attività del settore tatuatori, dermopigmentazione e piercing.

Le quali, pur mantenendo elementi in comune relativi alla modalità di lavoro a distanza ravvicinata dal cliente. Presentano particolari caratteristiche intrinseche e maggiore invasività.

Per quanto riguarda le misure di sistema e le misure organizzative generali. L’approfondimento rimanda a quanto già riportato nel documento dello scorso maggio, in cui sono riportate anche alcune indicazioni per gli operatori che effettuano micropigmentazione.

La disinfezione delle attrezzature non monouso

I tatuatori, dermopigmentatori o piercer, come l’estetista, lavorano in ambienti generalmente singoli e/o separati (box o cabine). Le prestazioni tipiche comprendono già misure di prevenzione del rischio da agenti biologici. A queste ci si deve attenere rigorosamente nello svolgimento della normale attività professionale.

Ove possibile, è consigliato l’uso di macchine per tatuare completamente autoclavabili. Tutte le attrezzature non monouso che non possono essere inserite in autoclave.

Ad esempio macchina tatuatrice non autoclavabile, lampada, cavi, alimentatori, ecc. Devono essere protette da appositi copricavi, guaine o custodie. Queste vanno sostituite dopo ogni singolo cliente.

Al termine di ogni giornata di lavoro, anche i tatuatori dovranno provvedere alla pulizia e disinfezione con disinfettanti ad azione battericida, fungicida e virucida. Sarà necessario seguire le indicazioni d’uso previste in etichetta o in scheda tecnica.

Le attrezzature non monouso che possono essere inserite in autoclave. Quali ad esempio macchine per tatuare autoclavabili, manipoli o grip. Ancora, puntali o tip, tubi, pinze, forbici chirurgiche, ecc.

Dovranno essere decontaminate, pulite e sterilizzate con un’autoclave a vapore idonea per strumenti cavi e porosi (tipo B a vuoto frazionato). La quale deve chiaramente essere conforme alle norme tecniche di riferimento.


Dpi e dispositivi medici per tatuatori

L’operatore deve utilizzare idonei dispositivi medici e di protezione individuale che includono mascherina chirurgica, guanti e occhiali o visiera. Questi dovranno essere dotati di marchio CE ovvero autorizzati in deroga, ai sensi della normativa vigente per l’emergenza Covid-19.

In base al tipo di trattamento può essere previsto anche l’utilizzo di camici e/o grembiuli di plastica monouso. Se ad esempio vi è la possibilità di spruzzi di sangue o di contaminare gli abiti, e manicotti di plastica monouso. Oppure se il braccio dell’operatore entra a contatto con la zona da tatuare.

Per le attività di tatuaggio, dermopigmentazione e piercing, l’uso della mascherina chirurgica deve essere associato a visiere o schermi facciali. In caso di trattamenti che non consentono l’utilizzo della mascherina da parte del cliente. I dpi per le vie respiratorie e per gli occhi da indossare sono la semimaschera filtrante FFP2 o FFP3 senza valvola espiratoria. Nonché maschere o schermi facciali che garantiscano anche la protezione laterale.


L’importanza della formazione del personale

Al personale che opera come tatuatore deve inoltre essere garantita un’adeguata informazione e formazione sull’utilizzo di dispositivi medici e DPI. Ciò con particolare riferimento alla necessità dell’uso esclusivo del dispositivo. Nonché all’importanza di non toccarne la parte esterna durante l’utilizzo.

Ancora, di procedere all’immediata igiene delle mani nel caso in cui un simile contatto non possa essere evitato. Senza dimenticare le modalità di sanificazione e conservazione dei dispositivi riutilizzabili. Quali ad esempio schermi facciali e visiere, fra un utilizzo e l’altro.

Va infine sempre ricordata l’importanza di un’accurata igiene delle mani prima di indossare il dispositivo. Nonché dopo averlo rimosso e gettato o manipolato per la sanificazione, se riutilizzabile.

Oltre alle misure di prevenzione collettive e individuali, Inail e Iss sottolineano anche la necessità di un’informazione adeguata per la collaborazione attiva dei clienti.

Questi ultimi dovranno continuare a mettere in pratica i comportamenti generali previsti dai Dpcm in vigore. Nonché da eventuali decreti e ordinanze regionali per il contrasto alla diffusione dell’epidemia.

Rimandiamo alla lettura completa del documento per maggiori dettagli. Potrai scaricarlo cliccando sul pulsante di seguito.