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Zona gialla, i nuovi colori delle Regioni italiane

Entro Natale tutta l’Italia potrebbe essere zona gialla, aveva detto il premier Conte illustrando il nuovo Dpcm di dicembre. Una previsione che si sta per avverare, visto che da domenica 13 dicembre diverse Regioni hanno cambiato colore.

Venerdì 11 dicembre si è tenuta la riunione del Ministero della Salute con la Cabina di Regia dedicata al monitoraggio del rischio sanitario da cui è emersa la nuova classificazione delle Regioni, ratificata tramite ordinanza del ministro Speranza.

Le situazioni di necessità legate alla pandemia hanno costretto a molti sacrifici in vari settori. Dai punti vendita ai centri commerciali. Restano ancora chiusi piscine palestre teatri e cinema.

Dal 30 novembre però il livello di emergenza, seppur senza un “liberi tutti”, sta cambiando. Ecco quali Regioni sono divenute gialle da domenica 13 dicembre.

Nuove regioni in zona gialla e arancioni dal 13 dicembre

Dopo il report dell’Istituto Superiore di Sanità di venerdì 11 dicembre il ministro Speranza ha firmato l’ordinanza per i cambi di colore. Fino a sabato 12 dicembre, quindi, la ripartizione delle Regioni per fascia di rischio si presentava così:

  • In zona gialla avevamo Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria. Ancora, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto.
  • In zona arancione ci sono Basilicata, Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia Autonoma di Bolzano, Toscana, Valle d’Aosta.

L’ordinanza del ministro della salute Roberto Speranza è stata annunciata sabato e prevede anche che l’Abruzzo diventi zona arancione. Mentre invece la Valle d’Aosta potrebbe passare in zona gialla dal 20 dicembre insieme a Campania e Toscana.

Il report di venerdì 11 dicembre dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero è stato valutato dalla Cabina di Regia Benessere Italia che ha quindi portato un totale di 50 milioni di italiani nell’area di minor rischio mentre le festività si avvicinano. Come ampiamente previsto, visto che i numeri dell’emergenza coronavirus sono migliorati con le restrizioni di ottobre e novembre.

Le Regioni che hanno cambiato colore da domenica 13 dicembre

Da domenica 13 dicembre invece sono divenute zona gialla Lombardia, Piemonte Basilicata e Calabria.

La Lombardia registra un calo dei ricoveri sia in terapia intensiva che in altri reparti. E’ scesa al 4° posto per numero di contagi. Anche il Piemonte registra un miglioramento della situazione. Qui l’indice Rt è sceso a 0,7, un ottimo traguardo se pensiamo che a metà ottobre era pari a 2,16.

Il presidente calabro Spirlì in un video sui social precisa: “Non significa tana libera tutti”. Il governatore pro tempore calabrese aveva aggiunto:

Ci auguriamo che i dati che abbiamo inviato ieri al Ministero della Salute ci consentiranno di fare un salto di qualità. Ieri, dopo una stretta alle Asp di competenza, abbiamo potuto raggiungere il 63% di appetibilità dei nostri dati. Una quota altissima dato che prima eravamo al 30% poiché questi non venivano caricati dalle Asp sulla piattaforma che avevamo messo a disposizione mesi fa dotando, ognuna di essi, di qualsiasi supporto telematico. Ma non lo utilizzavano.

Le Regioni che restano in zona arancione

Niente da fare, quindi, per ToscanaCampania e Valle D’Aosta, quest’ultima tra le prime Regioni a essere inserite in zona rossa e adesso in zona arancione. Stando alle previsioni, la Valle D’Aosta potrebbe dover aspettare ancora una settimana per diventare zona gialla: il passaggio potrebbe avvenire dal 20 dicembre.

Anche per la Campania slitta la zona gialla: la Regione governata da Vincenzo De Luca resta in fascia arancione ancora per una settimana, ma intanto provvede a stringere le maglie delle misure anti-Covid. De Luca ha infatti firmato una nuova ordinanza che dal 12 dicembre al 7 gennaio rafforza i controlli negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie e vieta di raggiungere le seconde case che si trovano in Campania salvo comprovati motivi di necessità.

L’Abruzzo, ultima Regione in zona rossa rimasta, passerà alla zona arancione domenica 13.

Cosa cambia per le Regioni che diventano zona gialla

Stando al testo dell’ultimo decreto, dal 4 dicembre 2020 essere in zona gialla significa poter uscire dal proprio comune e fare liberamente spostamenti tra comuni o regioni dell’area gialla senza autocertificazione. Nonché andare nelle seconde case.

I bar e i ristoranti sono aperti fino alle 18 con servizio al tavolo. Da quell’ora in poi è consentita solo la consegna a domicilio o l’asporto fino alle 22. Inoltre tutti i negozi possono aprire senza restrizioni sui prodotti acquistabili.

Nella zona gialla si può uscire dalle 5 e fino alle 22, e gli spostamenti interregionali sono consentiti fino al 20 dicembre. Dal 21 dicembre, invece, per tutte le regioni. A prescindere dal colore, saranno consentiti gli spostamenti interregionali solo per comprovate esigenze di lavoro. Nonché studio, salute, necessità o rientro al proprio domicilio, residenza o abitazione.

Per quanto riguarda il divieto agli spostamenti fuori Comune nei giorni 25 e 26 dicembre e 1° gennaio stabilito dal Decreto. Il Governo starebbe valutando la possibilità di revocarlo e modificarlo estendendolo alle Province.