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45001

45001, l’impostazione strutturale della norma

Marzo 19, 2021/in Sicurezza/da Sicurya

Torniamo a occuparci della iso 45001 2018, erede della bs ohsas 18001 2007. Andiamo a valutarne con occhio critico la struttura e facciamo il punto della situazione.

La presenza di uno standard internazionale ISO finalizzato a migliorare la salute. Dovrebbe rappresentare una grande opportunità ed uno strumento fondamentale in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

La certificazione ISO 45001 specifica i requisiti che ogni azienda deve adottare al suo interno per conseguire un obiettivo. Si prevedeva che dopo tre anni dalla pubblicazione, la norma ISO 45001:2018 avrebbe sostituito la BS OHSAS 18001:2007. Nel 2021 andiamo ad analizzare la situazione attuale ed i vari risvolti della norma.

L’impostazione strutturale della norma 45001

Risale al 2012 l’emissione da parte dell’International Standard Organization di indicazioni specifiche inerenti la “normalizzazione dei processi di normazione”.

Si tratta di indicazioni destinate a vincolare i comitati preposti alla redazione delle norme al rispetto di una struttura gà determinata. Nonché all’impiego di definizioni e terminologie tra loro allineate.

Se da un lato, soprattutto per ciò che attiene definizioni e terminologie, la decisione dell’ ISO è stata quanto mai opportuna. Da un altro lato, il vincolo strutturale, chiamato di “alto livello” (High Structure Level, HSL), forse perché impostato secondo un approccio top-down.

Ovvero forse perché calato dai piani alti dell’organismo di normazione. Irrigidisce le trattazioni, costringendo i normatori a impostare su un unico flusso espositivo preordinato problematiche tra loro molto diverse.

Necessariamente, una norma sui sistemi di gestione redatta nel rispetto della struttura di alto livello deve partire con l’indicazione del proprio scopo e campo di applicazione. In seguito deve proseguire, in rigorosa successione, con i seguenti temi. Riferimenti normativi, termini e definizioni.

Ancora, contesto dell’organizzazione, leadership e pianificazione. Supporto ed attività operative nonché valutazione delle prestazioni. Infine, miglioramento del sistema.

La norma per prima, si fa in tal modo modello esemplificativo di cosa si debba intendere per “meccanismo organizzativo”. In pratica, con questa scelta trasversale si disegnano nuove organizzazioni.

Le quali in nome della necessità di essere integrabili tra loro. Riducono qualsiasi obiettivo alle esigenze organizzative secondo le esigenze e peculiarità dell’obiettivo.

Una analisi della struttura

Qualsiasi organizzazione che decide di implementare un sistema di gestione della sicurezza secondo il nuovo standard UNI EN ISO 45001 2018 dovrebbe fare una attenta valutazione.

Lo strumento nasce per consentire alle organizzazioni di attuare un sistema di miglioramento continuo in tema di sicurezza. In questo modo si potranno gestire problemi di salute e sicurezza

Per esempio, nel caso in cui a essere trattate sono la salute e la sicurezza delle persone. L’organizzazione, nella sua anonimità macchinale, le considera al pari della qualità richiesta ai prodotti o ai servizi.

Ciò non può certo dirsi promettente in termini di avanzamento culturale di stampo umanistico e tanto meno in termini di prevenzione sentita e perseguita.

La posta in essere del sistema di gestione rischia di essere fine a se stessa. Ci si organizza, a grandi linee, come indicato dal sistema, per potersi poi fregiare di un certificato da mostrare a dipendenti, clienti e concorrenti.

Il sottoparagrafo 0.3 della norma infatti recita come segue. La dimostrazione di aver correttamente applicato il presente documento può essere utilizzata da un’organizzazione per assicurare ai lavoratori. Nonché alle parti interessate che è stato introdotto un sistema di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro efficace.

L’adozione del presente documento, tuttavia, non garantirà di per sé la prevenzione di lesioni e malattie correlate al lavoro. Le predisposizioni di luoghi di lavoro sicuri e salubri e migliori prestazioni in termini di SSL.

Garantirà insomma solo l’opportunità giuridica e sociale di poter dire di avere applicato un sistema di gestione ufficializzato a livello internazionale. Ciò, in un mondo sopraffatto dalle “apparenze”, è ciò che serve per sembrare, pur senza essere.

Equivoci e difficoltà di comprensione

In assonanza con le altre norme attinenti i sistemi di gestione, la ISO 45001:2018 si compone di blocchi in espansione.

Il primo blocco consiste nell’indice. Il secondo in una trattazione per sommi capi, equiparabile a una sintesi del requisiti essenziali. Il terzo in una esemplificazione di ciò che la sintesi ha inteso schematizzare.

E’ bene fare attenzione al fatto che per comprendere ciò che intende dire il secondo blocco è necessario leggerlo in parallelo al terzo. Stando però attenti a considerare “ufficiale” solo ciò che sta scritto nel secondo. Dal momento che il terzo, designato come “Appendice A”, è solo informativo.

Quindi tutt’altro che vincolante ai fini del riconoscimento di conformità della norma al sistema applicato. Questa particolarità si è resa necessaria, a parere dell’ISO, per tener conto della internazionalità della norma. Quindi delle differenti culture del lavoro a cui viene proposta come standard ottimale.

Nella sua genericità, la trattazione per sommi capi consente una flessibilità applicativa che, da coloro su cui ricadono gli oneri viene considerata un pregio.

Mentre invece da coloro su cui ricadono gli effetti viene considerata un difetto, potendo essere implementata e, ciò nonostante, non scalfire più di tanto la situazione pre – esistente.

L’Appendice A, anziché intitolarsi “Guida all’utilizzo del presente documento”. Avrebbe magari dovuto intitolarsi “Guida per la interpretazione del presente documento“. Con ciò però s sarebbero implicitamente ammesse le genericità e l’equivocità del testo normativo.

Si è scelto allora di offrire una guida alle possibili forme di implementazione. Si è inviato agli “addetti ai lavori” il messaggio circa il fatto che in ben altro modo la norma potrebbe essere ugualmente soddisfatta.

Questa politica normativa, cavalcata soprattutto nei sistemi di gestione. Destinata cioè a toccare la parte più sensibile e intoccabile delle aziende: l’organizzazione. consente di essere assorbita senza eccessivi traumi, creandosi una reputazione di facciata.

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