lavori solitari

Lavori solitari, vediamo le regole da seguire

Continuiamo ad analizzare le misure di sicurezza per i lavori solitari. Scopriamo insieme di seguito quali sono le indicazioni da seguire.

Trovare un impiego, si sa, non è facile. Soprattutto di questi tempi. Diciamoci la verità, la maggior parte delle volte non si tratta nemmeno di lavori ben pagati. A dirla tutta, non sempre solo per colpa delle aziende. Inoltre, il lavoro spesso, quando c’è, non sempre prevede tutte le misure di sicurezza che dovrebbe.

Tante volte non si verificano infortuni molto bene

I principali fattori di rischio nei lavori solitari

I fattori di rischio presenti nei lavori solitari. Cioè quelli in cui non si è in contatto con altre persone. Sono principalmente quelli relativi alla gestione dei soccorsi in caso di infortunio del lavoratore. In queste situazioni il rischio risulta aggravato in particolare in relazione a alle seguenti condizioni:

  • Il lavoratore può non essere in grado di allertare i soccorsi;
  • Vi può essere difficoltà o non possibilità dei soccorritori, se e quando allertati, di accedere all’interno del luogo in cui è presente il lavoratore infortunato;
  • C’è infine da considerare l’ulteriore difficoltà di trovare rapidamente il punto in cui è presente il lavoratore.

Tutti questi fattori addizionali di rischio comportano gioco forza il ritardo dell’intervento con effetti che, talvolta, possono anche essere fatali.

Tutela del lavoratore isolato e condizioni particolari

Gli obblighi a carico del datore di lavoro per la tutela della salute e della sicurezza dei lavori solitari. Sono spesso anche da valutare in relazione a condizioni specifiche. Quali ad esempio la presenza di lavoro notturno. Nonché il lavoro in spazi confinati o in ambienti particolari quali potrebbe essere una cella frigo.

Le misure di sicurezza in capo al datore di lavoro possono essere così raggruppate:

  • Misure di carattere generale;
  • Adempimenti relativi al lavoro notturno;
  • Misure relative al lavoro isolato.

In merito poi al caso specifico di un operatore che lavora da solo in un cella frigorifera. Questo è ad esempio considerato a tutti gli effetti un lavoratore isolato (in condizioni di lavoro particolare). Dunque necessita ad esempio di un dispositivo uomo a terra per la sua sicurezza.

Il problema principale della cella frigorifera però. Oltre alla temperatura. E’ dato dal fatto che in questi ambienti spesso non è presente la copertura del segnale GSM/GPS/WI-FI. Dovuta alle strutture metalliche presenti.

Per gestire nel modo adeguato tale criticità occorre dunque installare dei ripetitori di segnale all’interno delle celle frigo. Ovvero si possono installare all’ingresso della cella frigo dei sensori di lettura. Così da sapere che il lavoratore sta entrando e se questo sia dotato di dispositivo di sicurezza. Nonché dei DPI necessari per lavorare in queste aree.

A cosa fare attenzione

Per quanto abbiamo appena visto dunque questo tipo di lavori sono potenzialmente pericolosi. Non sono inoltre valutati in modo esplicito con delle prescrizioni normative. Sono espressamente vietati solo in alcuni casi particolari o in presenza di situazioni ad alto rischio.

Si potrebbe quindi pensare che, al di fuori di questi casi “particolari”, tale fattore di rischio sia inquadrabile come un rischio residuo, spesso, ritenuto accettabile.

Tuttavia già solo il fatto che in caso di problemi o imprevisti in caso di lavori solitari il lavoratore possa contare solo su sé stesso. Lo pone in una condizione di maggiore difficoltà rispetto alle situazioni in cui un lavoratore può contare sull’intervento di altri colleghi.

Le regole da seguire nei lavori solitari

Le regole che possiamo indicare come necessarie da tenere presenti per gestire in modo adeguato questo fattore di rischio sono le seguenti:

  • La valutazione dei rischi dovuti ai “lavori solitari” deve essere eseguita dopo aver valutato tutti gli altri rischi lavorativi propri della mansione in esame;
  • Occorre valutare i rischi ambientali propri dei luoghi. Nonché del contesto in cui il lavoratore dovrà operare;
  • E’ necessario valutare le condizioni al contorno. Quali ad esempio le condizioni di luce. Questa potrebbe ad esempio aggravare la percezione del rischio;
  • Occorre verificare che le attrezzature presenti in questi luoghi siano a norma;
  • E’ buona norma che nei luoghi in cui si svolgeranno lavori solitari sia presente almeno un pacchetto di medicazione. In caso contrario, si può pensare di fornirlo in dotazione al lavoratore stesso;
  • Non dimenticare di informare il medico competente sollecitando il suo supporto. Acquisendo il suo parere e l’idoneità allo specifico tipo di lavoro;
  • Fare una valutazione “personale” del lavoratore. Valutandone l’affidabilità dal punto di vista della sicurezza. Cioè il lavoratore deve essere formato in modo adeguato e dimostrare il rispetto delle misure di sicurezza. Ad esempio che utilizza i DPI necessari;
  • Fornire al lavoratore l’informazione a la formazione necessaria.

Le misure di sicurezza

Una volta portata a termine la valutazione dei rischi. Si dovranno valutare le misure ed i mezzi adeguati per assicurare e garantire il monitoraggio a distanza del lavoratore.

Nonché tutte le misure necessarie per segnalare subito la necessità di auto ed offrire un intervento che possa essere il più rapido possibile. A riguardo si potrebbe pensare di adottare una opportuna procedura che tenga conto dei seguenti aspetti:

  • Avere in dotazione un cellulare già programmato per il numero aziendale di emergenza. Per le richieste di soccorso;
  • Avere un GPS così da poter trovare agevolmente il lavoratore se opera in aree molto vaste;
  • Garantire uno scambio di segnalazioni a intervalli prefissati. Così da poter monitorare con una certa costanza lo stato di chi svolge lavori solitari;
  • Dorate il lavoratore di un dispositivo uomo a terra che sia in grado di inviare un allarme in caso di necessità;
  • Garantire una formazione specifica per la gestione di una eventuale emergenza.

Questo perché se il lavoratore non fa parte della squadra antincendio o di emergenza aziendale. In caso di emergenza non deve prendere iniziativa alcuna. Bensì semplicemente deve comportarsi come previsto nel piano di emergenza aziendale.

Ulteriori indicazioni per i lavori solitari

In situazioni di emergenza, durante lavori solitari, il lavoratore dovrebbe poter agire come addetto all’emergenza per la sua stessa sicurezza. Ad esempio togliendo tensione. Agendo su una valvola o utilizzando un estintore

Dunque, a monte, questo deve conoscere dove sono installati gli organi di sezionamento delle varie sorgenti di energie pericolose. Nonché dei fluidi pericolosi del sito in cui si svolge il lavoro.

Queste regole di sicurezza chiaramente possono essere integrate in una istruzione specifica. Si suggerisce di adottarle anche in tutte quelle situazioni in cui magari si lavora all’interno di una azienda. Tuttavia, vista la particolarità del lavoro, ci si trova a svolgere lavori solitari.

Altra buona regola da seguire è quella di informare un collega. Ciò ogni qualvolta sia necessario abbandonare la propria postazione di lavoro standard per recarsi in dei luoghi non presidiati. E’ opportuno dire dove si va e per quanto tempo circa si prevede di essere assenti.

E’ infatti sempre possibile inciampare o scivolare in presenza di scale o in luoghi in cui non c’è buona visibilità. Queste sono tutte situazioni in cui si rischia di restare, anche per lungo tempo, in attesa dei soccorsi.

Conclusioni

Ribadiamo in conclusione che sebbene solo alcuni lavori solitari siano proibiti in modo esplicito dalla legge. Questo non significa che qualsiasi altro lavoro si possa portare avanti senza adottare specifiche misure di sicurezza.

Infine, come per ogni altro rischio, il riferimento deve essere sempre e comunque il Documento di Valutazione dei Rischi. Ogni qual volta la valutazione dei rischi evidenzi questo fattore di rischio come non tollerabile. Si dovranno adottare modalità di sicurezza adeguate per ridurlo e portarlo ad un livello accettabile o tollerabile.